top of page
  • Immagine del redattoreFrancesco Bigotto

LA DISPARITÀ DI GENERE NELLO SPORT IN ITALIA (parte 2)

ATLETI ED ATLETE RICONOSCONO LA DISPARITÀ DI GENERE, MA LE DONNE UN PO’ DI PIÙ



















Per indagare la percezione della disparità di genere nello sport italiano di alto livello, ho condotto una breve ricerca. 45 atlete e atleti di alto livello hanno risposto a un questionario di 6 domande, che misurava la loro percezione di equità tra generi nella loro conoscenza ed esperienza sportiva, su una scala da 1 a 5.

La parità era misurata con diversi parametri: realizzazione personale e professionale, equilibrio vita-lavoro, iniziative di promozione della parità, consapevolezza del problema di disparità, presenza femminile nei ruoli decisionali, frequenza di stereotipi, pregiudizi o discriminazioni.

I risultati mostrano che atleti e atlete di alto livello percepiscono un gap di equità tra sport maschile e femminile, che penalizza il movimento femminile:

· il 44% non si trova per niente d’accordo sull'esistenza di parità di possibilità di realizzazione professionale e personale;

· il 71% pensa che conciliare lavoro sportivo e altri ambiti di vita non sia ugualmente complicato per uomini e donne;

· il 73% pensa che non siano messi in campo strumenti e strategie validi per fronteggiare il problema;

· il 62% non è per niente d’accordo che la presenza femminile in ruoli manageriali equivalga quella maschile;

· il 48% ritiene frequenti pregiudizi, stereotipi, discriminazioni basati sul genere ai danni delle donne.


È interessante la differenza evidenziata nelle risposte tra atleti maschi e atlete femmine: la media delle risposte degli atleti mette in mostra una minore percezione di disparità di genere rispetto alle atlete.

È chiaro che le sportive percepiscano una situazione più grave rispetto ai colleghi maschi, essendo coinvolte in maniera diretta dalle conseguenze della disparità di genere.

Questo non significa che la loro visione sia per forza più giusta, ma sicuramente per uno sportivo maschio è più difficile notare ed evidenziare elementi di disparità, non venendo direttamente coinvolto da conseguenze negative.


Se vuoi approfondire il tema, se hai domande oppure se vuoi conoscere i miei servizi di psicologia, contattami o inviami la tua richiesta, sarò felice di risponderti al più presto.



13 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

QATAR 2022: LA GESTIONE PSICOLOGICA DI UN MONDIALE ATIPICO

Il campionato maschile di calcio di serie A è andato in archivio per quasi due mesi, fra poco inizieranno i Mondiali, organizzati in Qatar. Per la prima volta nella storia si giocheranno in autunno in

Aspetti psicologici del Record dell’Ora di Filippo Ganna

L’impresa dell’uomo solo o il coronamento di un lavoro di squadra? Sabato 8 ottobre 2022, Grenchen, Svizzera. Filippo Ganna, 26 anni, volto copertina del ciclismo italiano, ha realizzato una di quelle

LA DISPARITÀ DI GENERE NELLO SPORT IN ITALIA (parte 1)

La disparità di genere è un problema diffuso in qualunque ambito nella società, lo sport, purtroppo, non fa eccezione. In Italia, fino alla fine del 2020 non era possibile per le atlete diventare prof

bottom of page