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  • Immagine del redattoreFrancesco Bigotto

GESTIONE DELL'OFF-SEASON: FATTORI PSICOLOGICI

Per molti sport si avvicina la pausa estiva, periodo che spesso coincide con la cosiddetta off-season o fase di transizione.

Proviamo allora insieme a vedere, da un punto di vista psicologico, quali sono i fattori che entrano in gioco al termine della stagione, come gestirli al meglio durante l’off-season e come prepararsi alla stagione seguente.

Al termine del periodo agonistico può essere normale aver accumulato un notevole livello di stress. Questo stress, che durante la stagione può avere l’utilità di mantenere alta la concentrazione, la motivazione e il livello di impegno, al termine della stessa, invece, diventa prettamente di-stress. Questo consiste nella percezione da parte dell’atleta di una discrepanza tra le richieste fatte dalla situazione, dall’ambiente o anche da se stesso e le risorse disponibili da mettere in campo per soddisfare proprio tali richieste.

Frequentemente, al termine della stagione, le risorse psico-fisiche dell’atleta sono ridotte a causa dell’elevato impegno portato avanti nei mesi precedenti. Ecco che, quindi, in presenza di risorse ridotte, per poter diminuire il livello di stress, è importante agire sull’altra componente, abbassando quindi le richieste fatte all’atleta.

Da un punto di vista fisico, sono principalmente due gli elementi negativi da monitorare e gestire in questa fase delicata: stanchezza e fastidi o infortuni pregressi. La prima deriva dalla costante ripetizione di allenamenti e gare con un livello di impegno fisico molto elevato, che, prolungato nel tempo, genera usura fisica ed esaurimento di energia. I secondi hanno derivazione simile, con l’aggiunta dei traumi sport-specifici.

Naturalmente, entrambi questi aspetti portano con sé anche conseguenze psicologiche, potendo influenzare umore, sonno, capacità di provare emozioni positive, relazioni, concentrazione, motivazione.

Oltre all’esaurimento fisico, l’attività prolungata nel corso dell’anno ha un effetto importante anche sulle risorse psicologiche dell’atleta: cognitive, emotive e relazionali. La capacità di adattamento, la concentrazione, la motivazione sono state attive per lunghi mesi e, spesso, il loro serbatoio va in riserva proprio al termine dell’attività agonistica. Allo stesso modo, le emozioni vissute nel corso dell’anno sono spesso collocate a un livello di picco in alto (positive o negative che siano), ecco che, dunque, emerge ora la necessità di abbassare un po’ il volume emotivo, sperimentando momenti più tranquilli ed emotivamente regolati.

Infine, un elemento che si verifica di tanto in tanto è anche quello dell’esaurimento delle relazioni, che possono tendere maggiormente al conflitto nella parte finale della stagione. Venendo meno o essendo già raggiunti gli obiettivi stagionali, l’atleta, l’allenatore e tutte le altre persone in gioco fanno più fatica a rimanere aperti alla comunicazione, alla comprensione dei bisogni degli altri, alla rinuncia di parti di sé in favore dell’interesse comune. Questa situazione è il perfetto contesto per la generazione di conflitti, che a volte esplodono apertamente o, altre volte, rimangono latenti erodendo silenziosamente la squadra, l’atleta o il team di lavoro.

Per questo, nella fase di transizione, è fondamentale gestire e regolare le proprie frequentazioni, in modo da ridurre quelle conflittuali e aumentare quelle in grado di portare serenità, valore, crescita e benessere. In quasi tutti i casi, ma specialmente quando l'atleta è impegnato lontano da casa, inoltre, queste relazioni positive e importanti vengono trascurate nel corso dell'anno; questo è perciò il momento perfetto per recuperare con tempo di qualità trascorso insieme alle persone più care.

In conclusione, come avviene nelle relazioni personali o in quelle lavorative, per poter aprire il ciclo successivo con la mentalità giusta, è importante chiudere e rielaborare il capitolo precedente con consapevolezza. Ecco perché l’off-season può essere un buon momento, prima di concentrarsi sulla stagione successiva, per effettuare bilanci e riflessioni sull’anno appena trascorso. Questo permette di mettere in ordine i pezzi del puzzle, di comprendere come si è cambiati come persone e come atleti, che cosa ha funzionato e che cosa no, quali elementi sono stati positivi e andrebbero mantenuti, quali negativi e andrebbero evitati. Ciò permette anche di essere preparati e meglio indirizzati per la costruzione degli obiettivi per la stagione successiva.


Ecco, quindi, in base a ciò che abbiamo detto fino a qui, 6 suggerimenti per gestire al meglio la fase di transizione da una stagione all’altra:


- Pratica attività sportive con obiettivi, stimoli e richieste diversi dal tuo sport abituale: questo permette di rigenerare le tue motivazioni personali e di migliorare in aspetti trasversali a diversi sport e utili anche nella tua quotidianità.


- Lavora su aree di miglioramento aspecifiche rispetto al tuo sport: forza, velocità e altre abilità fisiche, abilità mentali, coordinazione, alimentazione e nutrizione ecc.


- Il riequilibrio del carico psico-fisico, la riduzione dello stress sport-correlato e il recupero da fastidi/infortuni pregressi sono una priorità: per poter ripartire in una condizione psicofisica di benessere il più alta possibile.


- Concediti molti momenti “off”, di totale riposo o di attività con valore puramente edonistico: il divertimento è una delle componenti motivazionali più trascurate nello sport agonistico, dagli tu il valore che merita.


- Divertiti e concedi spazio alle relazioni che hai dovuto trascurare durante l’anno: recuperare il tempo non trascorso con i propri affetti è una strategia fondamentale per incrementare l’energia e ritrovare la fiducia e la voglia di stare con altre persone.


- Prenditi un momento per formulare i tuoi obiettivi per la prossima stagione: è importante “risolvere” gli strascichi della stagione precedente, ma allo stesso tempo quella successiva arriva in fretta e non bisogna farsi cogliere impreparati.



Se vuoi approfondire il tema, se hai domande oppure se vuoi sfruttare al meglio la tua off-season per lavorare sulle componenti mentali del tuo gioco e per programmare la prossima stagione, contattami o inviami la tua richiesta, sarò felice di risponderti al più presto.

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